Nicoletta Innocenti2017-11-15T14:54:18+00:00

Nicoletta Innocenti

Nata a Foligno, si diploma in Arti Visive presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, città in cui si trasferisce definitivamente nel 1986 per seguire la sua passione per la fotografia. Inizia la sua attività come assistente del fotografo Roberto Ponzani per la Casa Editrice FMR (Franco Maria Ricci) e successivamente con lo Studio Balladore specializzato in still life per la pubblicità. Subito dopo arrivano i primi lavori importanti: un servizio fotografico per il Comune di Lainate su Villa Litta e per la rivista Ville e Giardini sul castello di Carimate.

Nel 1990 lavora con il grande Mario Convertino grazie a un progetto per l’editoriale Campi legato alla Divina Commedia. Dal 1990 inizia una collaborazione con la Mattel e per i successivi cinque anni realizza le fotografie per il mensile Barby. Molte le collaborazioni con le case editrici, che la portano a specializzarsi nelle foto di food.

Dal 1996 inizia a collaborare con la casa editrice La Bibliotheca Culinaria: sue le fotografie di un volume per il ristorante stellato l’Antica Osteria del Ponte dello chef Ezio Santin. Per lo stesso editore realizza le fotografie per la collana “Sapori da Riscoprire”. Per l’editore TiPleCo realizza un volume monografico La Cucina a Colori sullo chef Filippo Chiappini Dattilo, con fotografie realizzate in diverse location, anche in esterno.

Molti i servizi realizzati per l’Editore Gribaudo. Alle fotografie per diversi volumi si affiancano numerose copertine realizzate per molte collane come “Piccola Enciclopedia del Gusto”, “I Grandi Libri del Vino”, “La Buona Cucina”.

Un lavoro particolarmente impegnativo e ricco di soddisfazioni è stato realizzare due edizioni della Guida Gallo (edizione 2001 e 2005). Quest’opera le ha permesso di girare l’Italia intera per fotografarne i migliori ristoranti.

Nel 2000 collabora con la rivista “La Cucina Italiana”.
Nel 2009 realizza le fotografie per il volume “Il Grande Mosaico della Cucina Italiana” edito dal Touring Club Italiano.

Per la collana I love Cooking realizza le fotografie di “Cioccolato per tutti i gusti” e “Finger Food”. Editore Gribaudo/Feltrinelli.

Affascinata dalla tecnica del Transfer Polaroid nel medio e grande formato, trasversalmente all’attività professionale, negli anni si è dedicata ad una sua ricerca personale. Questa tecnica che consente di realizzare pezzi unici e irripetibili. Molto tattile, richiede oltre alle doti di fotografa grande manualità e sensibilità artistica. Le opere vengono percepite come un acquarello o un vecchio frame di un film. Un lavoro che le ha portato diversi riconoscimenti nella sua carriera.

Dal 1998 entra in società con Francesco Bellesia con cui fonda l’etichetta Blueberry, studio fotografico specializzato nella fotografia di food e still-life.

La rivista Techno Photo le ha dedicato la copertina e un servizio sulla sua attività di fotografa.

Premi e Mostre

  • 1996 Premio speciale Afip alla fotografia di ricerca in collaborazione con l’Art Directors Club Italiano nella categoria “La persona e la figura”.
  • 1998 Mostra collettiva promossa dalla onlus “Il Sole” presso il Palazzo delle Stelline a Milano. Evento dove 65 fotografi hanno donato le loro immagini a scopo benefico.
  • 2001 Primo premio dell’VIII Edizione della manifestazione Plana Gran Design interpretando fotograficamente con l’uso delle nuove tecnologie digitali un trolley della Mandarina Duck.
  • 2005 Premio fotografico Les Lauriers Beaujolais de la Photo nella sezione Press presieduto da Gabriel Axel (regista del film Il pranzo di Babette) e da Régis Marcon, Bocuse d’Or 1995 con la seguente motivazione: “L’appetizing appeal del food di Nicoletta Innocenti va al di là della semplice tecnica espressiva o della tecnica fotografica. C’è poesia e casalingo tepore, nelle sue immagini, ed è questo appetito di casa che incanta”. L’immagine fotografica premiata è stata realizzata con la tecnica del Transfer Polaroid.
  • 2017 Collettiva “Shoot Food” ideata da Angelo Cucchetto presso il Palazzo del Senato a Milano.